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Durante le serate in diretta su Rai Uno
del 9 e 10 Settembre vota la n°018
Claudia Romeo, Miss Calabria 2012,
25 anni di Reggio Calabria.
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Telefono Fisso 894424 digitando poi 018
o con
sms al numero 47222 scrivendo 018.
Puoi dare cinque voti consecutivi per Claudia
Numero di gara 018
Claudia è di Reggio Calabria e ha 25 anni. Alta 1.75 m, ha capelli castano chiaro e occhi marroni. Laureata in Medicina e Chirurgia si è laureata lo scorso 17 luglio con il massimo dei voti: 110 e lode. Ad ottobre inizierà il tirocinio post laurea per conseguire l’abilitazione alla professione medica. La sua ambizione è di specializzarsi in oculistica e pediatria. Pratica sport, nuoto pallavolo e jogging.
Ama cucinare soprattutto dolci, la sua specialità è il tiramisù con le fragole. Partecipa a Miss Italia per mettersi alla prova anche nel settore della bellezza e se dovesse vincere dovrebbe trovare il modo di conciliare studio e titolo, ma se si dovesse trovare ad un bivio non avrebbe dubbi: sceglierebbe la professione medica. Si considera determinata e il suo motto è “Oggi non è che un giorno qualunque di tutti i giorni che verranno, ma ciò che farai in tutti i giorni che verranno dipende da quello che farai oggi”. (E. Hemingway)
P.s. Un grazie di cuore a tutti e a chi sosterrà la la nostra Calabrese :) ;)
Miss Italia - Il Concorso » La Storia
IL GIOCO ESTIVO PER FAMIGLIE DIVENTATO BOOM TV E DEL WEB INTATTA POPOLARITA’ DOPO 73 ANNI:
DA DINO VILLANI A ENZO E PATRIZIA MIRIGLIANI
Il concorso che elegge la ragazza italiana più bella, il più semplice dei giochi, nato come raccolta di fotografie sui giornali prima della guerra, occupa negli anni Duemila siti Internet e i social network ed ha una sua Tv Web, Miss Italia Channel. Gli Istituti di ricerca specializzati riferiscono che Miss Italia è una manifestazione che, attraverso gli anni, mantiene intatta la sua popolarità nonostante il sorgere di tante iniziative, cambiamenti, mode: è il sintetico bilancio di 73 anni di vita. Esso ha attraversato gran parte del XX secolo, accompagnando le ragazze del nostro Paese fino ad oggi: dai primi tempi delle Miss Sorriso, al dopoguerra - quando aiutò a dimenticare le difficoltà quotidiane - al periodo del boom, agli anni della contestazione, fino a diventare un evento televisivo ed un fenomeno quotidianamente sulla Rete.
Miss Italia appartiene alla cultura e alla storia del nostro Paese, “è un fatto sociale”, diceva il giornalista Orio Vergani; “è la gara di bellezza che più ha inciso nel nostro costume”, secondo un autorevole suo collega, Gaetano Afeltra; “è il concorso che si adatta al mondo italiano che cambia”, secondo Carlo Rossella; “è l’Italia delle famiglie, profondamente vera e perbene”, “è lo specchio d’Italia – dice Sofia Loren – perché tutto si svolge alla luce del sole”. Ma è soprattutto un appuntamento che fa parte dell’immaginario collettivo poiché riesce a raccontare in maniera semplice la storia di ragazze comuni che per qualche giorno diventano star: una favola di tanti anni fa, ora vissuta davanti ai riflettori della televisione e sul web, ma che regala le stesse emozioni, anche se le ragazze guardano a questo ‘gioco estivo’, come occasione, non solo di lancio nel mondo dello spettacolo, ma in quello più generale del lavoro. Basta guardare l’elenco di chi ha partecipato a Miss Italia ed ha poi trionfato sulle scene, da Sofia Loren in poi.
Il Concorso è stato guidato dal 1959 da Enzo Mirigliani, custode discreto e entusiasta della bellezza italiana, indiscusso patron della manifestazione: nel corso degli anni ha saputo renderla sempre viva e attuale, proponendo anno dopo anno, intelligentemente – com’ è stato scritto più volte - un sano e pulito modello di “bellezza”, rappresentando con precisione le aspettative, le tendenze, i valori e anche i sogni di migliaia di ragazze. Egli è stato affiancato per qualche anno dalla figlia Patrizia, che l’ha poi sostituito nel 2003, introducendo nel Concorso molte innovazioni, dai calendari di Miss Italia realizzati da grandi fotografi, anche a sfondo sociale, all’introduzione della taglia 44, al bon ton delle miss, fino al rifiuto del bikini in tv per le ragazze. La figura della patron-donna è unanimemente considerata una presenza innovatrice e di grande competenza.
È il 1939 quando la quattordicenne Isabella Vernay è eletta Miss Sorriso, vincendo una selezione fotografica ideata da Dino Villani, con la collaborazione dello scrittore Cesare Zavattini, per sponsorizzare una marca di dentifricio: le foto delle concorrenti vengono pubblicate sui settimanali “Il Milione” ed “Il Tempo” e l’iniziativa diventa quasi un fatto nazionale.
Dino Villani, nativo di Suzzara, è il creatore di Miss Italia, ma anche del “Premio Notte di Natale” e di altre iniziative a sfondo sociale; pittore e amico di artisti e giornalisti, come Orio Vergani, sempre presenti nelle sue giurie, è considerato il maestro della pubblicità italiana.
Dopo la pausa della guerra, riprende il Concorso, questa volta non più solo fotografico, ma con il raduno delle ragazze e la sfilata in passerella: nasce Miss Italia ed è il 1946. E’ il periodo di Stresa (quattro anni di seguito e poi nel 1958): può ospitare la manifestazione poiché la guerra non ha arrecato danni ai grandi alberghi del lungolago ed è facilmente raggiungibile da Milano. Le fotografie delle ragazze, scoperte per caso, arrivano agli organizzatori dai professionisti di tutta Italia: Tosi, Bonori, Villani, Cantera, Luxardo, Pedrotti. Alla fine viene selezionato un gruppo di 40 concorrenti, cercando di rappresentare ogni regione: per tutte, un fine settimana in un ambiente esclusivo, anche se alcune non si presentano per “comprensibili ritrosie di famiglie e fidanzati”. La zona è piacevolmente sconvolta dall’ avvenimento e le ragazze sono seguite ovunque, sia dalla giuria, sia da curiosi e dongiovanni locali dal centro della cittadina alle Isole Borromee. Durante un pranzo all’ Isola dei Pescatori, il proprietario del ristorante, per far fronte alla massa degli invitati, chiede la collaborazione delle stesse concorrenti; portano i piatti in tavola la romana Silvana Pampanini e la toscana di Empoli Rossana Martini, proprio le due miss che, insieme a Lilia Landi, sono le favorite per la vittoria.
Di pari passo alla valutazione della giuria, l’Azienda di Soggiorno promuove un “referendum” per designare la vincitrice, senza influire sul verdetto: e qui nascono i contrasti. Il voto…popolare è infatti quasi unanime per la Pampanini, che nella votazione ufficiale è invece a pari merito con la Martini: quest’ ultima, alla fine, viene preferita perché corrisponde “al tipo di donna italiana che i maggiori artisti del nostro Paese hanno scelto a modello ed hanno fatto conoscere a tutto il mondo nei loro capolavori”. Silvana ottiene comunque l'incoronazione a furor di popolo, ma la vincitrice, Rossana, la ragazza “dal profilo leonardesco”, riceverà in dono dalla proprietaria l’ abito che le aveva prestato per poter sfilare.
L'anno dopo, 1947, epoca d'oro per il cinema: diventa reginetta Lucia Bosè, commessa a 18.000 lire al mese nella pasticceria “Galli” di Via Victor Hugo, a Milano, banco dei marrons glàces. Viene preferita ad altre future star del cinema italiano: Gianna Maria Canale, seconda classificata, Gina Lollobrigida, terza, Eleonora Rossi Drago, Silvana Mangano (che non partecipò, però, alla finale).
Anno di emozioni anche il 1948 quando Miss Italia diviene un concorso a carattere nazionale con l’arrivo dell’Enit al fianco degli organizzatori. Giuria con grandi nomi, tra i quali quello di Totò, presente a Stresa per girare un film con la vincitrice del Concorso, “Totò al Giro d’Italia”, e tre favorite, Anna Visconti, Ornella Zamperetti e Fulvia Franco, che ebbe la meglio. Triestina, rappresentante della bellezza “acqua e sapone”, poi moglie del pugile Tiberio Mitri, la ragazza, 17 anni, fu festeggiata al grido di “Viva Trieste” poiché il suo successo ebbe un particolare significato nel momento di tensione per la rivendicazione d’appartenenza di Trieste all’Italia. Scrive Dino Villani: il suo ritorno a casa, in un giorno di ottobre, fu un trionfo: un corteo di automobili accompagnò Miss Italia al posto di blocco del Territorio libero di Trieste e il percorso dal confine alla città vide la folla ferma lungo le strade ad applaudire e a salutare con bandiere e fazzoletti tricolori. Un aereo seguiva il corteo, gettando fiori, e l’arrivo in città suscitò un tripudio incredibile.
Le concorrenti di Miss Italia sono studentesse, figlie di impiegati, stenodattilografe, sartine, commesse. Il 1950 è passato alla storia del concorso per la presenza di Sofia Scicolone, in arte Lazzaro, futura Loren, giudicata troppo procace per il titolo (in giuria qualcuno la definì “una spilungona male impostata!”), ma premiata con una fascia appositamente istituita, quella di Miss Eleganza. Nella storia del cinema italiano e poi della fiction tv sono entrate altre ragazze che hanno vissuto l’ esperienza di Miss Italia: Stefania Sandrelli, Federica Moro, Anna Kanakis, Maria Grazia Cucinotta, Anna Falchi, Martina Colombari, Anna Valle. La proclamazione delle vincitrici va in onda per la prima volta alla radio proprio nel 1950; le Finali di Miss Italia arriveranno in televisione nel 1979 e fino al 1987 saranno appannaggio delle reti Fininvest, che trasmettono il programma in differita non disponendo della diretta.
Il Concorso attraversa indenne gli anni del '68, della contestazione, del più acceso femminismo. Giocano la carta Miss Italia anche Carmen Russo, Sabrina Salerno, Alba Parietti, Pamela Prati. E poi, negli anni, tanti volti noti: Milly D'Abbraccio, Ombretta Colli, fino a Simona Ventura.
Miss Italia si trasferisce in Calabria dal 1972 al 1977, con un intermezzo in Puglia, a Martina Franca, nel ‘75. Le giornate di Vibo Valentia - dove il concorso fa tappa due anni - Reggio Calabria, Scalea, Sant’Eufemia sono memorabili. Quella del 1974 a Reggio è considerata una delle più belle edizioni curate da Mirigliani. La città, dopo le tensioni seguite ai moti per il capoluogo, non può ospitare manifestazioni e Miss Italia offre un’occasione d’oro a tutti per “riaprire” la città alla gente con una festa di riconciliazione. I rischi non mancano: 30.000 persone - un pubblico da stadio - assistono allo spettacolo al Lido Comunale e Daniele Piombi, il presentatore, “è superbo in quella stupenda notte di luna”, scrive Tonio Licordari sulla “Gazzetta del Sud”; egli misura le parole, sa che una battuta sbagliata può far esplodere la rabbia della folla, ma i reggini rispondono con un grande applauso al suo discorso introduttivo. È fatta: la serata sarà un “turbinio di emozioni”.
Nel 1990, su suggerimento dell'allora presidente di giuria Maurizio Costanzo, furono abolite le "misure": il canonico 90-60-90 non sarà più da allora l'incubo delle partecipanti. Nel 1991 nasce "Miss Italia nel Mondo", il Concorso che premia la più bella fra le ragazze italiane residenti all'estero, un riconoscimento ai nostri connazionali emigrati in paesi stranieri. Nel 1994 il Concorso apre le porte a mamme e donne sposate: e Mirka Viola, Miss Italia 1987, detronizzata perché mamma di un bimbo di due anni, si prende la sua rivincita. La toscana Beatrice Bocci, sposata e madre di una bambina, si classifica seconda.
Nel 1995, tra le finaliste figura per la prima volta una ragazza di colore, Iony Vecchi, nata in Brasile ed in possesso della nazionalità italiana. L’anno dopo una ragazza con le stesse caratteristiche, Denny Mendez, proveniente da Santo Domingo, vince addirittura il titolo. Non era mai avvenuto in 57 anni e l’elezione divide l'Italia.
Non manca, nel cammino del Concorso, la curiosità di mamma e figlia elette Miss Italia a distanza di 27 anni, Marisa Jossa nel 1959 e Roberta Capua nel 1986; come la presenza di due sorelle vincitrici del titolo, Layla e Alba Rigazzi, rispettivamente nel 1960 e nel 1965. Nel 1985 per la prima volta al Concorso si iscrive una ragazza portatrice di handicap, Elisabetta Viaggi, 23 anni, sordomuta dalla nascita, diplomata all’Accademia di Belle Arti: si afferma in una selezione romana e conquista la Finale di Salsomaggiore, dove vince il titolo di “Modella Domani”, classificandosi tra le prime dieci. La ragazza è poi divenuta fotomodella.
Al Concorso, che continua ad essere il gioco di tutte le ragazze, nel 1997 partecipa una zingarella umbra, Vincenza Di Rocco, insieme a tre coppie di gemelle. Stupisce tutti una ragazza coraggiosa e sfortunata, Annalisa Minetti, colpita da retinite pigmentosa: in gara fino all’ultimo per il titolo, ha comunque la possibilità di far sentire la sua bellissima voce e sei mesi dopo vince il Festival di Sanremo. Nel 1988 il Concorso e Raiuno hanno stretto un accordo dando vita a trasmissioni televisive che hanno riscosso il consenso del pubblico poiché hanno messo in risalto, con eleganza e semplicità, le caratteristiche proprie della manifestazione, raccontandola con naturalezza ed in modo misurato: i primi 15 anni di collaborazione sono legati al nome di Fabrizio Frizzi, che ha battuto nel ruolo di conduttore ogni record, superando tutti gli altri conduttori, da Pippo Baudo (nove volte) a Mike Bongiorno (un anno, nel 2007, in coppia con Loretta Goggi), Nunzio Filogamo, Enzo Tortora, Corrado, Renato Tagliani, Silvio Noto, Odoardo Spadaro, Andrea Giordana, Daniele Piombi, Marco Columbro, Milly Carlucci. Raiuno ha dedicato a Miss Italia una serata dal 1988 al 1992, una puntata in più nei due anni successivi, tre serate dal 1995 al 1999, quattro dal 2000. Negli ultimi tempi si è poi preferito ridurre gli appuntamenti, prima a tre e quindi, nel 2011, a due. Nel 1995 ha preso il via la puntata della moda, un’idea di Mirigliani che realizza una magia di Miss Italia: la ragazza della porta accanto diventa, per un’ora, davanti alla vasta platea televisiva, top model con gli abiti di grandi stilisti. Dall’edizione del ‘96, alle normali trasmissioni, si è aggiunta “Miss Italia Notte” nel corso della quale, subito dopo l’elezione della vincitrice, si raccolgono i commenti e le prime interviste.
Nel 1950 Miss Italia ha scoperto Salsomaggiore, divenuta negli anni la sua sede naturale; dopo 41 edizioni, nel 2011, le finali si sono trasferite a Montecatini Terme. Alle Prefinali, invece, le miss sono state ospitate anche in alcune località dell’Emilia Romagna, poi a San Benedetto del Tronto, nelle Marche, e a Jesolo (Venezia).
Un capitolo a parte meritano le giurie di Miss Italia, composte di personalità dei più diversi settori, dal cinema alla letteratura, al giornalismo, allo sport; giurie che, all’inizio, hanno visto impegnati i nomi di Giorgio De Chirico, Giovanni Guareschi, Totò, Carlo Carrà, Orio Vergani, Leonida Repaci, Arrigo Benedetti, Luchino Visconti, Vittorio De Sica, Giuseppe Marotta, Sem Benelli, Wally Toscanini, Alfonso Gatto e poi Alberto Lattuada, Marcello Mastroianni, Ugo Tognazzi e che, negli ultimi anni, sono state presiedute da Maurizio Costanzo per due anni, Gina Lollobrigida, Alain Delon, Lina Wertmuller, Valeria Marini, Alberto Tomba, Yuri Chechi, Mike Bongiorno, Dino Risi e Catherine Deneuve, Alberto Sordi, Paolo Bonolis, Sofia Loren, Raimondo Vianello e Sandra Mondani, Claudia Cardinale, Giorgio Panariello. Poi, nel 2005, presidente di giuria è l’attore Bruce Willis, sostituito l’anno dopo da Pippo Baudo, poi da Sylvester Stallone e, quindi, da Andy Garcia insieme a Giancarlo Giannini.
In conclusione, “nello show di Miss Italia – scrive Edmondo Berselli nel libro pubblicato da Mondadori per i 70 anni del Concorso – siamo coinvolti tutti. Bellezza, intelligenza, cultura, competenza, professionalità sono tutti ingredienti del film nuovo che stiamo vivendo, da spettatori, da protagonisti, e da comparse. In fondo, allora, durante questa continua rappresentazione, tutta contemporanea, in presa diretta, non è una forzatura dire che Miss Italia siamo noi”.
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